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ereaderNella classifica delle vendite di aprile e maggio 2011 su Amazon.com gli e-book  hanno superato i libri cartacei.

La differenza non è consistente (per ogni 100 libri cartacei sono stati venduti 105 ebook), ma potrebbe essere indicativa di un trend che si sta piano piano affermando, anche in Italia dove proprio al recente Salone del libro di Torino si respirava nei confronti dell’editoria digitale un entusiasmo trasversale alle generazioni, dai trenta ai sett’anni.

Altra cosa interessante della ricerca è che i dati escludono gli ebook gratuiti (che in precedenti classifiche erano stati inclusi) e
comprendono i tascabili di carta per i quali non c’è una corrispondente versione elettronica.

Veramente un bell’esempio di ‘libro aumentato’ (o enhanced book) e la cosa interessante è che i due sviluppatori autori di questa meraviglia stanno ultimando il sistema di pubblicazione che consente agli editori di poter realizzare ebook di questo tipo. E’  bello vedere quando la tecnologia si mette al servizio dei contenuti :-)

Il libro è la versione aumentata di Our Choice, a Plan to Solve the Climate Crisis di Al Gore ed è stato sviluppato da Kimon Tsinteris e Mike Matas (ex Apple). Si tratta di un vero e proprio ambiente di lettura la cui prima pagina è una mappa interattiva della terra. Si sceglie un luogo e si inizia un viaggio all’interno del testo, ‘accresciuto’ con 200 immagini, 35 video, 15 info-grafiche e app che simulano, ad esempio, l’effetto dell’uso delle energie rinnovabili sull’ambiente.

Ciò che rimane come una grande incognita sono i costi che, a giudicare dalla complessità del prodotto, probabilmente non saranno proprio ‘popolari’.

Il mio amico e collega Gianluca Torrini è letteralmente stupefatto dalle possibilità dell’HTML5. Sul suo blog segnala un sito-presentazione sulle possibilità di quest’ultima evoluzione d

html5 da http://www.20thingsilearned.com/

Immagine tratta da http://www.20thingsilearned.com/home?ref=Web3mantra#/html5/1

ell’HTML.

Sull’onda della sua ‘euforia’, mi sono messa a ‘spizzicare’ la Rete per capirne un po’ di più. Senza entrare nel merito dei linguaggi di programmazione di cui non capisco un bel niente, ho cercato di immaginare che cosa potesse volesse dire l’HTML5 per chi, come me, si interessa di contenuti.

Vi segnalo un paio di risorse (fra l’altro, bellissime nella typography) http://diveintohtml5.org/http://www.20thingsilearned.com/ che, oltre a quella di Gianluca, mi hanno aiutato a mettere a fuoco questi aspetti.

Dalla loro lettura ho capito che l’HTML5 (che tecnicamente non è una cosa sola, ma una “collection of individual features”) consente la creazione di applicazioni online sempre più interattive, nel senso di capaci di rispondere all’ormai insopprimibile bisogno che ciascuno di noi -più o meno digitalmente alfabetizzato- ha di comunicare in ogni momento, potenzialmente su scala planetaria e con tutti i liguaggi (audio, video, 3d) a sua disposizione.

L’HTML5 rende facile l’integrazione dei video all’interno dei browser (con il tag <video>), estende le capacità di interagire con le web application anche in modalità offline, incorpora le possibilità del ‘drag and drop’ degli oggetti, consente effetti grafici più complessi (sfumature, bordi arrotondati) etc.

Tutto questo, immagino consenta un’agile produzione di contenuti  ‘aumentati’ sia nell’interattività che nell’uso dei multicodici.

C’è tutto il sapore di una NEXT BIG THING: siamo entrati in una seconda era per la produzione di contenuti? Forse gli e-book ‘appenderanno al chiodo’ il loro aspetto di  pdf intelligenti per diventare oggetti realmente interattivi con gli utenti e con la Rete?

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