Il mio amico e collega Gianluca Torrini è letteralmente stupefatto dalle possibilità dell’HTML5. Sul suo blog segnala un sito-presentazione sulle possibilità di quest’ultima evoluzione d

Immagine tratta da http://www.20thingsilearned.com/home?ref=Web3mantra#/html5/1
ell’HTML.
Sull’onda della sua ‘euforia’, mi sono messa a ‘spizzicare’ la Rete per capirne un po’ di più. Senza entrare nel merito dei linguaggi di programmazione di cui non capisco un bel niente, ho cercato di immaginare che cosa potesse volesse dire l’HTML5 per chi, come me, si interessa di contenuti.
Vi segnalo un paio di risorse (fra l’altro, bellissime nella typography) http://diveintohtml5.org/ e http://www.20thingsilearned.com/ che, oltre a quella di Gianluca, mi hanno aiutato a mettere a fuoco questi aspetti.
Dalla loro lettura ho capito che l’HTML5 (che tecnicamente non è una cosa sola, ma una “collection of individual features”) consente la creazione di applicazioni online sempre più interattive, nel senso di capaci di rispondere all’ormai insopprimibile bisogno che ciascuno di noi -più o meno digitalmente alfabetizzato- ha di comunicare in ogni momento, potenzialmente su scala planetaria e con tutti i liguaggi (audio, video, 3d) a sua disposizione.
L’HTML5 rende facile l’integrazione dei video all’interno dei browser (con il tag <video>), estende le capacità di interagire con le web application anche in modalità offline, incorpora le possibilità del ‘drag and drop’ degli oggetti, consente effetti grafici più complessi (sfumature, bordi arrotondati) etc.
Tutto questo, immagino consenta un’agile produzione di contenuti ‘aumentati’ sia nell’interattività che nell’uso dei multicodici.
C’è tutto il sapore di una NEXT BIG THING: siamo entrati in una seconda era per la produzione di contenuti? Forse gli e-book ‘appenderanno al chiodo’ il loro aspetto di pdf intelligenti per diventare oggetti realmente interattivi con gli utenti e con la Rete?