Si chiama Tweet4Action, il suo copy è “augment your reaction” e combina Twitter con l’Augmented Reality (AR).
Nasce come progetto artistico dalle menti di un duo di creativi italiani -a dispetto del nome-, Les liens invisibles.
Secondo noi fa riflettere su due elementi:
- attivismo: proporre una campagna, un tema su cui riflettere o sensibilizzare le persone non è poi così complicato, si può farlo anche stando tranquillamente seduti sul divano;
- mondo reale/vita digitale: quali sono i confini? chi va verso cosa? Tweet4Action inizia nel mondo reale (nella testa delle persone), usa la Rete (Twitter) per muovere la coscienze, approda nello spazio fisico, mostrando all’interno di esso (attraverso un browser per l’AR) quanto avviene nella ‘piazza’ digitale.
Come funziona il progetto?
Basta accedere a Twitter, cliccare sull’hashtag #t4a, proporre la propria campagna, associarla ad un luogo fisico (una piazza di una città, una via, etc) e iniziare a twittare sull’argomento. Passando fisicamente in quel luogo, chiunque abbia uno smartphone abilitato alll’Augmented Reality (in questo caso usando il browser per l’AR Layar) può materialmente vedere quanto sta succdenedo su Twitter e, se crede, partecipare attivamente alla discussione.
Les liens invisibles, duo formato da Clemente Pistelli e Gionatan Quintini, hanno all’attivo altri interessanti progetti che sperimentano l’uso dell’Augmented Reality e dei social network. Sono approdata al loro sito grazie ad un post di Giulia Simi che parla di RIOT- Reality Is Out There, un altro loro recente progetto, tuttora attivo, creato per la città di Torino, in cui di nuovo utilizzano l’Augmented Reality per riflettere sulle intrecciate, invisibili, complicate connessioni fra spazio reale e mondo digitale.
Per chi fosse incuriosito come lo sono io dalle loro sperimentazioni, può vederli anche a Firenze, con un progetto sulle identità virtuali in programma dal 21 maggio al 17 luglio 2011 alla Strozzina.